Opposizione che silenzio
Riassumendo: resta oscura l’origine dei primi soldi, tra finanziarie elvetiche e societàoff-shore (con tacite allusioni a riciclaggi mafiosi). Usa servizi deviati per ricattare i suoi avversari politici. Ha soffiato per quattro lire a un’orfana minorenne una villa di 147 stanze, 3500 metri quadri, un parco secolare e una quantità inenarrabile di quadri antichi (uno solo dei quali valeva all’incirca quanto pagato per l’intera proprietà). È un cesarista, anzi un iper-cesarista. Aveva ragione Veronica in tutte le sue accuse (turbe psico-sessuali, ricordate?). Dovrebbe chiarire i suoi rapporti (di affari, sembra di capire) con Putin e Gheddafi. È un plurinquisito (fuori di galera solo per le leggi ad personam, andrebbe aggiunto). Perciò – per democrazia e legalità – è “il nemico principale”, nell’accezione di Carl Schmitt, “hostis“ con cui non si può venire a patti, nei confronti del quale si giustifica perfino lo “stato d’eccezione”. Detto in due parole, un gangster al potere.
A infilare queste perle di verità, non già i soliti sanguinari giustizialisti, ma alcuni dei dirigenti dell’alleanza che da sedici anni sostiene Berlusconi. Del resto, non era Bossi che chiamava Berlusconi “Berluscaz”, accusandolo di tutte le mafiosità possibili?
Si resta perciò esterrefatti di fronte agli ultimi giapponesi all’incontrario, che si ostinano a non combattere la guerra che Berlusconi ha dichiarato alla Costituzione repubblicana e a ogni forma di democrazia liberale. Quelli del Corriere, che per molto meno aprivano con il “Io so” di Pasolini e sono precipitati nella nullità critica dei Pigi Battista. E soprattutto i signorini del Pd, imbolsiti ormai nella giaculatoria del “venga a riferire in Parlamento”, passati dall’inciucio alla catalessi.
Berlusconi ha ora proclamato la soluzione finale. Chi non si piega verrà massacrato, per un tinello se c’è, altrimenti per dei calzini viola (a quando coca e foto pedofile infilate nelle tasche dei dissidenti?). Poiché “opposizione” e Quirinale (e il giornalismo da cuccia) lo hanno lasciato fare, pretende di avere già tutti i poteri, di decidere il quando e il come del plebiscito. Alterna “il bastone e la carota” che teorizzava Mussolini, sicuro che nelle istituzioni sia ormai passata la sindrome Facta. Lo spazio per i distinguo è consumato definitivamente. Chi oggi non si impegna fino allo stremo per fermarlo è suo complice nell’assassinio della democrazia nata dalla Resistenza.
da il Fatto Quotidiano del 15 agosto 2010
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Analisi ragionata della stupidità umana
Tristemente mi accingo ad elencare in questo piccolo e anonimo rifugio digitale tutte le contraddizioni di un'epoca dominata da uomini violentemente ignari delle potenzialità intellettuali e tecnologiche.
martedì 17 agosto 2010
sabato 24 luglio 2010
Autostrade per l'Italia
Roma, 22 luglio 2010- “Anche quest’anno Autostrade per l’Italia ha messo in moto la sua efficace macchina operativa per garantirvi sicurezza, informazione e assistenza durante il viaggio verso l’estate”. Con queste parole Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, ha aperto oggi a Roma, la consueta conferenza stampa per illustrare le iniziative e le attività messe in campo per l’esodo estivo
Complimenti ! Danno le informazioni sul traffico di agosto il 22 luglio !
Ora si che è facile prenotare per tempo la mia vacanza con partenza intelligente.
giovedì 8 luglio 2010
venerdì 2 luglio 2010
lunedì 28 giugno 2010
Allah, CREATED THE UNIVERSE FROM NOTHING
A Muslim was killed in a car accident and he arrives at the gates of
heaven.
St. Peter says: "I'm St. Peter. Welcome to Heaven."
The Muslim says: "Nice to meet you Peter but I'm a Muslim and I want
to
meet Mohammed.
St. Peter says: "Sure no problem. Climb up that ladder behind you and
you will meet Mohammed"
The Muslim climbs up the ladder, gets to the top and there is Moses.
Moses says: "Hi I'm Moses. Welcome to Heaven".
The Muslim is very excited. "Moses, it's such an honor to meet you.
But
like I told St. Peter, I'm a Muslim and I really want to meet
Mohammed".
Moses says: "No problem. Climb up the ladder behind you and you will
meet Mohammed." The Muslim climbs up the ladder, gets to the top, he
can't see anything but bright light. He sees this figure before him
and
asks: "Who are you?"
The figure responds - "I am God. Nice to meet you. Welcome to Heaven".
God walks over and shakes his hand. The Muslim is stunned - he can
hardly speak. He says to God: "Sir, it is such an honor to meet you -
I
can't believe it - this place is great. But I'm a Muslim and, no
disrespect intended, but I really want to meet Mohammed."
God says: "Ohh... You're here to see Mohammed. I see. No problem. Have
a
seat. Get comfortable. Can I get you some coffee or something to eat?"
The Muslim says: "I would love a cup of coffee." God yells into the
kitchen: "Yo Mohammed. 2 coffees!!!"
martedì 22 giugno 2010
Capitalismo volontario
La Direzione del Pronto Intervento – Protezione Civile Busto Arsizio comunica che si sta cercando personale volontario con buone conoscenze informatiche e dell’uso del computer da inserire come tecnici per la Sala Operativa ed il Centro Gestione Emergenze. Tali persone, che possono essere di qualsiasi età, maschi e femmine, possono essere sia professionisti che appassionati di informatica. La necessità di acquisire tali figure tecniche permette al Corpo Volontari di potenziare le squadre dei soccorritori che già operano all’interno delle strutture in dotazione, e di migliorare la risorsa umana a disposizione della Protezione Civile. La ricerca è finalizzata a questa specialità, quindi coloro che fossero intenzionati a collaborare con la struttura, potranno essere esonerati dallo svolgimento delle altre attività o da mansioni non ritenute compatibili con la propria persona. Per informazioni e contatti si prega di scrive al seguente indirizzo di posta elettronica prontointervento@iol.it
Incredibile come si possano pubblicare annunci del genere.
Senza parole !
venerdì 28 maggio 2010
mercoledì 26 maggio 2010
I profughi dello yacht
La Stampa
26 maggio 2010
I profughi dello yacht
di Massimo Gramellini
Ai lettori che vivono con preoccupazione la crisi economica vorremmo segnalare un dramma nel dramma. Quello di Elisabetta Gregoraci, moglie di Flavio Briatore e mamma del di lui erede, Falco Nathan. «Al mio piccolo manca lo yacht», è il grido di dolore che la donna ha affidato a un settimanale. «Da quando siamo stati costretti ad abbandonare la barca, il bambino piange spesso, non è più sereno come prima». Segue un racconto dettagliato e crudele: dopo la nascita del pargolo, la famiglia Briatore è costretta ad accamparsi su uno yacht con 12 persone di equipaggio e 63 metri di parquet. Una sistemazione di fortuna, in attesa che finiscano i lavori della nuova abitazione, che sorgerà in località defilata: Montecarlo. Ma ecco sopraggiungere i finanzieri a sirene spiegate, con l’accusa di contrabbando e frode fiscale. I profughi dello yacht devono scendere a terra e riparare in un attico di Londra, dove il clima è meno mite e il pavimento neanche ondeggia.
continua al link originale
26 maggio 2010
I profughi dello yacht
di Massimo Gramellini
Ai lettori che vivono con preoccupazione la crisi economica vorremmo segnalare un dramma nel dramma. Quello di Elisabetta Gregoraci, moglie di Flavio Briatore e mamma del di lui erede, Falco Nathan. «Al mio piccolo manca lo yacht», è il grido di dolore che la donna ha affidato a un settimanale. «Da quando siamo stati costretti ad abbandonare la barca, il bambino piange spesso, non è più sereno come prima». Segue un racconto dettagliato e crudele: dopo la nascita del pargolo, la famiglia Briatore è costretta ad accamparsi su uno yacht con 12 persone di equipaggio e 63 metri di parquet. Una sistemazione di fortuna, in attesa che finiscano i lavori della nuova abitazione, che sorgerà in località defilata: Montecarlo. Ma ecco sopraggiungere i finanzieri a sirene spiegate, con l’accusa di contrabbando e frode fiscale. I profughi dello yacht devono scendere a terra e riparare in un attico di Londra, dove il clima è meno mite e il pavimento neanche ondeggia.
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giovedì 20 maggio 2010
The Pirate Bay
Il partito dei pirati svedese ha di nuovo reso possibile l'accesso al portale. Usate DNS non italiani per collegarvi !
mercoledì 19 maggio 2010
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