Sul gioco del calcio

Personalmente non ho nessun motivo per scrivere male del calcio, quello che mi fa schifo sono soltanto i calciatori, i dirigenti della fifa e gli ultrà.

Intendiamoci, il calcio è un bellissimo sport, il marcio è semplicemente l'attuale idea del calcio.

Come si può parlare di "Sport" quando in una partita di calcio sono ritenuti normali comportamenti come "il fallo tattico", le simulazioni, le testate contro gli avversari o, sprofondando nel grottesco, i falli duri ?

Il "fallo tattico" sarebbe, nel gergo calcistico, quella interruzione del gioco senza conseguenze fisiche o brutali che consente di spezzare un'azione prima che questa possa diventare importante. Una concezione del genere all'interno di un gioco che si possa definire sportivo è difficilmente tollerabile.
Se nello sport vogliamo misurare la bravura, il gesto tecnico, il gioco di squadra, non possiamo accettare simili bassezze. Se gli arbitri punissero i "falli tattici" con un cartellino rosso lo spettacolo ne avrebbe grandi benefici.

Che dire poi delle simulazioni ! Quante volte avete visto rotolare, urlante, per decine di metri, un calciatore appena sfiorato dall'avversario ? E cosa avranno mai quelle bombolette spray dei medici per permettere all'astuto simulatore di alzarsi in piedi perfettamente in forma dopo pochi secondi ?
La simulazione, a ben vedere, deve essere vista come il rifugio del calciatore che non ce la fa. Comportamenti del genere sono antisportivi e, al pari dei "falli tattici" andrebbero puniti con l'immediata espulsione del calciatore che gioca "di sporca furbizia".

Che dire poi di quelle che io classifico "simulazioni inverse". Ogni calciatore sa benissimo di essere inquadrato da decine di obiettivi e da migliaia di occhi... eppure con disinvoltura commette prima le peggiori azioni di cui è capace: gomitate, testate, calci, pugni, spintoni... e poi alza le braccia al cielo per guardare, incredibilmente stupito, l'arbitro che l'ammonisce. Con che coerenza il tifoso sopporta questi comportamenti ipocriti sfugge ad ogni razionale comprensione.

Dove è finito il fair play che ogni sport degno di chiamarsi tale deve avere ?
Oggi il calcio è ridotto ad cumulo di meschinità, di furbizie antisportive volte ad ingannare gli arbitri, di ultrà che accorrono per ingaggiare una lotta con gli agenti di scorta, di dirigenti che pilotano gli arbitri e gli incontri, di ingaggi faraonici per i calciatori e di scommesse truccate.

Boicottiamo questi comportamenti, facciamo sentire dei reietti quei calciatori che commettono fallo, che spezzano il gioco, che richiedono la palla quando sanno benissimo che non gli spetta, che sputano sugli avversari. Non invitiamo questi calciatori nei programmi, ma trattiamoli da cattivi esempi. Così facendo il calcio prima o poi potrebbe tornare uno Sport.

saluti

Massimo De Disprezzo

www.maxdisprezzo.com

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