Sulle dimissioni

Facciamo un po' di ordine:

Gustavo Selva l'11 giugno deposita una lettera di dimissioni e il 17 luglio ci ripensa

Emma Bonino il 17 luglio rimette il mandato a Prodi, praticamente una proposta di dimissioni, e Prodi il 18 gli riconferma il mandato

Clemente Mastella l'11 luglio minaccia il governo: "Se passa mi dimetto".
il 12 Luglio cambia tono: "Se si ripete mi dimetto"

Fortunatamente l'evento non si è ripetuto altrimenti ipotizzo che avrebbe detto: "Facciamo 3 su 3"

Una curiosità, se cercate su google le parole "Mastella minaccia" escono 158.000 voci. Prodi invece minaccia molto meno, appena 4240 risultati.

Il guaio di Mastella, ma anche di Bonino, di Selva e di tanti altri politicanti di mestiere, è che nessuno si prende la responsabilità delle sue parole. Neanche ministri e senatori da 14.000 euro al mese di stipendio hanno la forza morale di assumersi le responsabilità.
Allora propongo una legge che dichiari le "dimissioni" come immediatamente efficaci e definitive. Ovviamente si dovrebbero parificare anche le minacce di dimissioni, implicite o esplicite, alle dimissioni stesse. Meno chiacchiere e più fatti. Ne gioverebbe tutta la politica.

Massimo De Disprezzo

www.maxdisprezzo.com

Commenti

guerrilla radio ha detto…
Proporrei a Beppe Grillo la figura di Gustavo Selva come mascotte del vaffanculo day,
ma mi rendo conto che i candidati sono tanti.
Per questo ho aperto un sondaggio a fianco del mio blog,
qui:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1572

salutationsss

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