Lettera aperta al Ministro Fioroni


Alla cortese attenzione del Ministro della Pubblica Istruzione

Qualche giorno addietro ho appreso le sue dichiarazioni su una possibile reintroduzione degli esami di riparazione.
Ho impiegato un po' nel metabolizzare la notizia, e solo a distanza di qualche giorno mi sento in dovere di scriverLe.

Lei dovrebbe sapere, meglio di chiunque altro in Italia, che il percorso formativo della scuola italiana si avvale di un programma obsoleto.

E' assurdo che l'ultimo secolo di storia venga riassunto stringatamente nell'ultimo capitolo del libro. E' inconcepibile che spesso e volentieri la parte formativa più importante di un cittadino del III millennio venga "studiata" gli ultimi giorni di giugno. E' assurdo non insegnare, in qualsiasi indirizzo scolastico, l'utilizzo basilare di un computer. Saper maneggiare un mouse, conoscere la differenza tra una email, un editor di testo e un sito web dovrebbe far parte di un livello di cultura minimo imprescindibile, al pari di saper leggere e scrivere. L'educazione civica dovrebbe insegnare i diritti e i doveri di un cittadino, dovrebbe spiegare perchè in Italia vi è una repubblica democratica basata sul lavoro. Dovrebbe essere di pubblico dominio il sistema intero della politica, da come funziona la legge elettorale a quanti rappresentanti del governo abbiamo attualmente. Il cittadino del III millennio potrebbe trascurare leggermente la civiltà degli antichi Sumeri ma, diventato maggiorenne, dovrebbe sapere perfettamente come funzionano le cose oggi.
Perchè l'educazione civica viene vista, da studenti e insegnanti, come un inutile libro che appesantisce lo zaino ? Faccia fare dei test in modo anonimo agli studenti di diverse scuole d'Italia se non mi crede.

Tralasciando le lacune sui programmi, trovo pazzesco, se non paradossale, cercare di responsabilizzare gli studenti quando, questi, sono all'oscuro dei loro voti e non possono confrontare le loro prestazioni scolastiche con i coetanei. Il voto sulla pagella di fine anno dovrebbe essere il frutto di una limpida operazione di media matematica delle interrogazioni e non il frutto di oscuri intrighi genitori/professori. Gli stessi studenti dovrebbero esprimere pareri motivati sui loro insegnanti.
Gli insegnanti che per anni accumulano pareri pesantemente negativi andrebbero obbligati a corsi di formazione.
La colpa della disastrosa situazione degli studenti non è da attribuire a internet e alla tv trash, è ANCHE colpa delle carenze dei metodi di insegnamento.
Imparare a memoria le rime di Cavalcanti non stimola la curiosità come un bel dialogo costruttivo sul clima geopolitico del tempo. Riempire gli studenti di compiti da fare a casa è solo la scusa dei professori che vogliono prendere un caffè in più al bar. Il vero lavoro costruttivo si dovrebbe fare in aula e non a casa !

Riformare la scuola partendo dall'esame finale mi sembra la storiella di chi guarda il dito e non la Luna. Aggiungere gli esami di riparazione mi sembra la completa disfatta della serietà.

Fossi in Lei comincerei dalla formazione dei professori, con eventuali corsi di formazione per migliorare le tecniche di insegnamento ed adeguarsi al meglio delle conoscenze attuali. Immediatamente dopo passerei ad una seria e totale rivisitazione dei programmi di studio, con un nucleo centrale di educazione civica e lingua italiana comune a tutti gli indirizzi. Solo a seguire si potranno responsabilizzare gli studenti, una pagella perennemente esposta in bacheca farebbe immediatamente capire il proprio andamento e le proprie lacune, e se poi qualcuno proprio non ce la fa.. pazienza. Dove sta scritto che il titolo di maturità debba essere acquisito per nascita ? Come ogni titolo, se viene concesso a tutti, indiscriminatamente, non vale più a nulla.

Caro Ministro, lei ha un impegno molto difficile, nelle sue mani c'è la futura formazione culturale di migliaia di Italiani. Se aumenta il livello scolastico di base, aumenterà per induzione il livello universitario e il livello socio-culturale dei manager, dei dirigenti e della futura classe politica e Lei sa bene che l'andamento di un paese dipende esclusivamente dalle scelte dei suoi uomini migliori.

Vista l'importanza del suo compito, nei suoi panni, farei fatica a dormire la notte, eppure vedo che si dimostra troppo timido nelle scelte e troppo antiquato nelle decisioni.

Si faccia coraggio e ci dimostri cosa è capace di fare.
I nostri figli la ringrazieranno.

Sentitamente,
Massimo De Disprezzo

www.maxdisprezzo.com

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