Sul V-Day di Beppe Grillo

Un singolo soggetto, senza nessun utilizzo di radio o televisione, riesce a farsi sentire da centinaia di migliaia di persone su dei temi politici. Un singolo che, attraverso un blog e un passaparola virale, ci ha dato la possibilità di riflettere sull'inettitudine della nostra classe politica.
Ci ha aperto gli occhi su tanti temi "scomodi" che la politica non vuole affrontare, probabilmente perchè i politici di oggi non ne sono capaci.
Ci ha "rivelato" fatti, documenti, prove e aneddoti che le televisioni nascondono.
Ha raccolto 300.000 firme in piazza, organizzando la giornata con soli 3-4 mesi di anticipo.

Ha risvegliato una coscienza sociale in noi italiani, noi che siamo abituati al nepotismo e alla corruzione dilagante, alle tangenti e al conflitto di interesse.
Ha fatto delle proposte chiare, concrete e dirette. Ha realizzato qualcosa di vero utilizzando l'unico mezzo di comunicazione che non dipende da soldi o sovvenzioni statali.

Ha fatto qualcosa che non era mai avvenuto prima, in nessuna parte del mondo. Mai nessun blogger è riuscito a raccogliere 300.000 firme facendo scendere la gente in piazza. Mai nessun singolo è riuscito a raccogliere 300.000 firme senza usare radio, tv o giornali. E' il primo, e ce l'ha fatta perchè ha toccato un tema che interessa noi tutti. Mandare via gli incapaci, ovunque essi si trovino.

Mi sono "divertito" a raccogliere i pareri dei politici su questo evento senza precedenti.
Fossi io un politico di questo governo mi sarei sputato in faccia da solo, e subito dopo mi sarei adoperato per evitare di finire nei libri di storia come un corrotto/cretino/incapace/laureatoalcepu.

Invece ecco come i nostri dipendenti, al governo e all'opposizione, si *permettono* di commentare, con poche parole di sufficienza, il primo movimento esperimento di netmocrazia nato per contrastare ed evidenziare la loro deficienza.




Casini:
La manifestazione organizzata a Bologna da Beppe Grillo del V-Day è la più grande delle mistificazioni. Una manifestazione di cui dovremo vergognarci perché è stato attaccato Marco Biagi che invece andrebbe santificato. Si vergognino anche quei politici che, pur di stare sull’onda del consenso popolare, hanno mandato a Grillo e alla sua manifestazione dei messaggi di adesione.


> Casini parla di altro per non affrontare il problema, scrivetegli in privato e vediamo se riesce a scrivere due righe in italiano corretto.
> casini_p@camera.it
> info@udc-italia.it



Bossi:
Anch’io sono stato condannato, che cosa vuol dire?


> Bossi va fiero della sua condanna. Grande esempio per le generazioni future.



Di Pietro:
Orgoglioso per i risultati ottenuti.


> Vedremo come supporterà il testo in aula.



Piero Fassino:
E' una occasione per riflettere.


> Rifletti con calma, non c'è fretta...



Pecoraro Scanio:
Beppe Grillo sarebbe un ottimo ministro, magari dell’energia.


> Sembra il titolo di una vignetta comica... ha capito che si parla di altro ?



Il ministro Bersani:
Suggerirei che se c’è la febbre si debba iniziare a non dare la colpa al termomentro. Sulle espressioni e posizioni di Grillo si può pensare qualunque cosa ma bisogna comunque rifletterci su.


> Bersani ci vuole riflettere su, è nato ieri poverino e non sa di cosa si sta parlando... a 10.000 euro al mese di stipendio è bellissimo poter riflettere a lungo



Pippo Baudo ( !!! qualcuno ha chiesto il parere a PIPPO BAUDO ! )
Lei è preoccupato per Grillo.
Vede: nei Girotondi di Moretti, per capirci, già mi sembrava ci fosse molta più sostanza. Stavolta... Io voglio bene a Beppe. Non voglio che si faccia male.


> Parere in puro stile "siciliano"... Beppe attento alle teste di cavallo nel letto !



Bertinotti:
Se il lavoro nella società contemporanea viene degradato e la politica non dà risposte su di essa cadono addosso fattori di complemento della crisi stessa.


> Meno chiacchiere e più autocritica non sarebbe male per l'ennesima delusione dell'unione.



Rosy Bindi:
Guai a liquidare il V-day come "qualunquista e demagogico", bisogna capire che siamo di fronte a una ribellione contro la politica che va presa sul serio, non possiamo fare finta di niente, dobbiamo dare una risposta.



> Faccio veramente fatica a leggere le uniche parole di autocritica corrette da Rosy Bindi... incredibile !


L’assessore Libero Mancuso:
Si è sentito «talmente a disagio dall’offesa al nome e alla memoria di Biagi» da lasciare la piazza a metà serata.
Io ho visto passare sullo schermo parole di fuoco contro la legge-Biagi paragonata alla peste bubbonica. Bisogna fermarsi di fronte a parole che generano odio».


Marco Travaglio dall’Unità spiega che non è stata offesa la memoria di nessuno a Bologna. Ci sono, se servono, altri 150.000 testimoni presenti.


> Non so bene a chi credere... a Mancuso o a 150.001 persone ?



FABIO Garagnani (deputato di Forza Italia):
Spara a zero contro quella che definisce «manifestazione quasi eversiva». Che ha radunato in piazza Maggiore «qualunquisti di sinistra critici contro tutto e tutti, ma incapaci di riflettere sui veri problemi del Paese». Quanto a Biagi, «avrebbe meritato più rispetto».


> Come prescrive il manuale del politico italiano DOC, svia il problema arroccandosi su inesistenti accuse.



CARMELO Adagio, dei Verdi, presidente del Quartiere San Vitale:
ha notato «un certo tono populista e alcuni eccessi della manifestazione, un rischio che con Grillo si corre. La gente ci pone di fronte a delle domande di rinnovamento, e noi che facciamo politica non ce la possiamo cavare dicendo che questi ragazzi stanno esagerando un po’.


> Costui ha inquadrato il problema dei suoi colleghi ? vediamo come procede però... è facile dire due parole e poi dimenticarsene...



Giulio Santagata (Ministro per l'Attuazione del programma):
Si dice «pronto a firmare e a sostenere in Parlamento la proposta del limite di due mandati per i parlamentari»


> Io non ci credo... spero che mi smentisca in aula.



Il vicepresidente di Forza Italia, Giulio Tremonti:
Mi è più simpatico Beppe Grillo di questi che ci fanno lezione solo per finire sul giornale. Da queste parti -aggiunge dal meeting di Cernobbio- ci sono anti grillo ben vestiti che fanno lezione. Io non condivido nè l'uno nè l'altro, ma mi è più simpatico Beppe Grillo».



> Altro esempio da manuale del perfetto politico italiano ( Revisione 2 ): svia le domande con una battuta o un apprezzamento.


Il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli:
La politica non si arrocchi nelle stanze del potere, esca fuori dai palazzi per recepire il malessere dei cittadini.


> WoW ! frase d'impatto, lo terremo d'occhio !



Enrico Boselli, dello Sdi:
Si è trattato di un episodio di sicuro poco edificante.



> Avvisatemi quando Boselli riesce a raccogliere 300.000 firme su temi concreti senza usare il partito, tv, radio, televisioni o giornali. Grazie



Andrea De Maria (segretario Ds):
Se si pensa di fare a meno dei partiti il potere sarà altrove, in luoghi molto meno democratici. A noi la sfida di rispondere, con il Pd, a quella piazza di giovani, luogo "cruciale" per la politica. A me non dispiace che tanti ragazzi partecipino a un evento come quello.


> A lui non dispiace se ci incontriamo in piazza per evidenziare l'incapacità dei politici... meno male ! Però è meglio se lui e il suo partito restano come sono, altrimenti "chissà come potrebbe andare a finire"... mi sembra una risposta ragionevole.



Marco Monari (coordinatore regionale Dl):
Deriva demagogica e populista. Non prendo certo lezioni di democrazia da Beppe Grillo, anche se è chiaro che il Pd si dovrà confrontare con questo fenomeno.


> Lui non prende lezioni da nessuno.... anzi vadano pure a quel paese questi giovinastri...



Gianluca Beneamati (segretario provinciale Dl):
L´affollata piazza di sabato sera è segno che il Pd deve trovare il modo di parlare alla gente in maniera più diretta. La politica dei partiti è migliorabile ma il pluralismo è la miglior forma di democrazia che abbiamo.


> Non commenta la proposta di Beppe Grillo ma cerca di appropriarsi di parte dell'iniziativa. Un campione.



Sabina Guzzanti:
Chiunque abbia davvero a cuore la politica credo che non possa che rallegrarsi della grande partecipazione al V-Day. Non si può che avere parole di elogio per l'impegno di Grillo. Ho sentito dei politici gridare che era una vergogna. Penso che la vergogna sia un politico che si arrabbia per la partecipazione popolare. Trovo che sia un bene che i comici, chi fa satira e più in generale gli intellettuali, si impegnino. Il dato preoccupante è che la gente si fidi infinitamente più di loro che dei propri rappresentanti ufficiali in Parlamento. Non è la prima manifestazione di questo genere e non sará l'ultima. Per fortuna ci sono ancora tante persone che hanno a cuore questo Paese e non vogliono lasciarlo nella mani dei corrotti e dei mafiosi.



Gino Vignali (che con Michele Mozzati forma la coppia di autori comico-satirici Gino e Michele):
Mi aspettavo questa grande adesione le richieste di Grillo erano tutte sacrosante. Difficilmente si possono prendere le distanze. Ma non escluderei, e succede purtroppo spesso in Italia, che molli il colpo, come è successo anche per Moretti».



Oreste Lionello:
È umano e molto facile desiderare che tutto sia pulito e in ordine. Ma se gli stessi che attaccano la disonestá dei governanti o dei politici, come Grillo, rivolgessero occhi su se stessi si renderebbero conto che i quattro quinti dei cittadini italiani sono nella stessa situazione. Ogni attore è libero di dire ciò che vuole Grillo è un comico che mi ha divertito molto, non entro nel merito delle sue battute, non so se sono battute o se è politica, non è chiaro. È chiarissimo che ognuno fa il suo lavoro. E comunque, dei miei colleghi, parlo solo ai loro funerali».



Andrea Rivera (autore satirico del "teatrocanzone"):
Beppe Grillo ha fatto una cosa grande perchè ha dato libero sfogo al popolo, basta che non cada tutto nel qualunquismo. Sono d'accordo con l'idea di far cacciare i parlamentari condannati da Camera e Senato, in particolare uno condannato per mafia fino agli anni '80. Per il resto mi preoccupa molto anche il 'V-day' di tutti i giorni. Vorrei fare una richiesta a Gentiloni: fare una legge per evitare di far vedere tutte le immagini di morte che ci propinano ogni giorno i telegiornali».


> ma perchè anzichè commentare devono uscire fuori con proposte deficienti e fuori luogo ?



Biagio Antonacci:
Una piazza così piena non l'ho mai vista neanche per la musica. Questa Italia fa sempre più vergogna, qui ci si dimentica tutto. Quello che succede diventa subito un fatto mediatico, ma dopo un mese ci si scorda già tutto. Così come è successo un anno fa a Catania per la morte di Raciti: hanno fatto finta di chiudere gli stadi per due domeniche e poi gli stessi giocatori e allenatori sono tornati a comportarsi come prima. Beppe non fermarti !



E infine...

Beppe Grillo:
Casini in Caltagirone si è indignato, lui, luiiiiiiiiii! Indignato. A proposito Mele è ancora deputato? E nell’Udc c’è qualche indagato, condannato, prescritto? E Biagi aveva la scorta?
Fini cita tre politici: Togliatti, Almirante e Berlinguer. Dice che con la nuova legge non li avremmo avuti in Parlamento a vita, ma solo per due legislature. Ma un decennio non è forse sufficiente? Non nomina invece nessuno dei politici in Parlamento. Si vergogna, evidentemente, delle centinaia di politici di lungo corso: Andreotti, Mastella, Pomicino...






pareri e citazioni raccolte da www.maxdisprezzo.com in giro per la rete.


Massimo De Disprezzo

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