sabato 30 giugno 2007

L'anarchia delle password

Secondo l'autorevole definizione del "De Mauro" la parola password significa:

parola di riconoscimento che, digitata dall’utente su un elaboratore, permette di accedere a determinate informazioni o a particolari programmi

Il legislatore invece, per metterla sul profilo giuridico, si riferisce alla password con le parole "credenziali d'accesso" per indicare la combinazione di username e password.

Sia il vocabolario, sia il legislatore sanno quindi riconoscere distintamente una password. Putroppo però, molto spesso direi, non basta distinguere un elemento per risolvere tutti i problemi ad esso collegati.

Nel dettaglio: a chi appartiene una password ? Chi è l'unico soggetto legittimato alla sua creazione, modifica, diffusione e/o distruzione ?

Il legislatore non ce lo dice, il De Mauro neanche, la netiquette nemmeno, e allora siamo nel campo delle ipotesi, siamo in un probabile vuoto normativo, siamo all'anarchia che accompagna qualsiasi fenomeno (relativamente) nuovo.

D'istinto mi verrebbe da scrivere che la password è mia. L'ho scelta io, l'ho associata ad un servizio che mi viene offerto, o che ho comprato, l'ho memorizzata in mente, l'ho impostata nei miei programmi e pertanto io sono l'unico soggetto legittimato a cambiarla. Nei software seri infatti neanche gli admin o i superuser possono leggerla.

E' per questo che mi sono stupito quando il mio fornitore di servizi web ( aruba ) mi ha inviato questa email:

Gentile cliente,

Abbiamo ricevuto segnalazioni di un phishing (email fasulle) inviato ai nostri clienti dove si richiedevano user e password cosi' come e' stato fatto spesso, anche in tempi recenti, per reperire dati sensibili quali i dati di accesso ai conti postali o di banche on-line.

Pertanto abbiamo deciso di procedere con un cambio precauzionale dei suoi dati di accesso.

Con l'occasione verranno applicate anche ai vecchi account le attuali policy di sicurezza relative a lunghezza e formato delle password :

- lunghezza compresa fra 8 e 13 caratteri;
- formato alfanumerico (deve quindi contenere sia lettere che numeri)
- diversita' dalle password utilizzate in precedenza

La nuova password relativa alla login xxxxxxx@aruba.it è:

xxxxxxxxxx

Sara' ovviamente possibile procedere con un nuovo cambio password e sceglierne una a suo piacimento a patto che vengano rispettati i parametri sopra elencati.

Per effettuare il cambio puo' utilizzare l'apposita funzione nella Area Clienti del sito hosting.aruba.it



Pertanto una società che gestisce in italia 800.000 domini internet ha pensato bene di cambiare forzatamente le password a tutti i suoi clienti di propria iniziativa.

Come vedete questo fa sorgere una serie di domande

1) Chi li autorizza a cambiare le MIE password di accesso ?
Nello specifico, so bene che la password è fondamentale, proprio per questo la cambio ogni tot mesi. Di solito pre-memorizzo la password su alcuni pc che effettuano operazioni anche giornaliere sul web. Nei giorni in cui Aruba ha cambiato la password non ero al pc e i miei programmi si sono "intoppati" e ho ricavato gravi figuracce con i miei clienti. Chi mi ripaga ?

2) La password è stata davvero cambiata per precauzione ? oppure aruba è stata vittima di hacking e vuole mascherare in questo modo becero la propria incompetenza ?
La mia prima reazione è stata quella di rimettere la password precedente (che avevo impostato 20 giorni prima) ma il sistema me l'ha impedito. Ciò potrebbe indicare che aruba vuole evitare che un utente rimetta una password potenzialmente "rubata" ?

3) Perchè bisogna cambiare le password di tutti i clienti quando solo una piccola percentuale potrebbe necessitare del cambiamento ? E' un po' come cambiare tutte le serrature del mio condominio di 10 piani perchè io ho perso le mie chiavi di casa. E' una contromisura decisamente esagerata e non in linea con le potenzialità tecnologiche di questo millennio. Perchè non mandare l'email solo ai soggetti che hanno cambiato la password negli ultimi 5 giorni chiedendo di rimodificarla al più presto ?

Siamo all'anarchia, ogni società gestisce le password dei clienti come roba propria. Cartasi le resetta ogni 2 mesi, aruba le cambia quando i clienti subiscono phishing... e noi utenti ? aggiorniamo i nostri bei file .odt protetti da password e reimpostiamo i nostri programmi e i nostri script perchè qualche gonzo potrebbe aver abboccato ad una email di phishing.
Che tristezza...


Massimo De Disprezzo

www.maxdisprezzo.com


lunedì 18 giugno 2007

Ancora sulla maturità 2007

Credevo che potessero cascarci solo dei carabinieri, invece il fatto che ci sia cascato il TG5 (edizione delle 20 !) fa capire a che livello sia sprofondata l'informazione italiana. A beneficio dei visitatori del blog ho provveduto a registrare il servizio del TG5. Invito caldamente tutti i lettori a leggere l'esilarante pdf dal sito originario ( http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/post/1526671.html ) per farsi una idea del tremendo pressapochismo dei giornalisti di oggi. Nel servizio del TG5 si riconosce chiaramente il sito di cui sopra.

A breve inoltrerò il materiale al direttore del TG5. Sarà bello aspettare la sua risposta.




saluti

Massimo De Disprezzo

www.maxdisprezzo.com

Le tracce della maturità 2007

Periodicamente è bene elevare un po' lo spirito e non vedere tutto nero. A tal fine vi segnalo quei mattacchioni di http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/post/1526671.html che hanno pubblicato in un comodo formato pdf le tracce di maturità 2007.

Ad una veloce analisi del testo mi chiedo: Ci cascheranno più carabinieri o più studenti ?

saluti comici

giovedì 14 giugno 2007

Marco Travaglio

Marco Travaglio è l'esempio vivente di quello che dovrebbe essere il giornalismo italiano. Niente commenti, zero giri di parole, via le inutili sviolinate. Solo fatti.
Meticolosamente controllati e fedelmente riportati.
Un pizzico di memoria consente poi di riportare alla luce dei pezzi fantastici come quello che segue:

"Fantastica quella volta che ho parlato a Eltsin per venticinque minuti della Csce, la Conferenza per la sicurezza e la cooperazione europea, e non sapevo cosa fosse. Eravamo a cena. Eltsin si lamentava che l'Europa non lo aiutava a risolvere la crisi in Cecenia attraverso la Csce. Io mi dicevo: chissà di che parla. Finisce, silenzio, finché lo svedese Carl Bildt per toglierci d'imbarazzo dice: 'Abbiamo qui il presidente di turno, chiediamolo a lui'. E si gira verso di me. Io sussulto, poi sento i tricolori che sventolano alle mie spalle, capisco che non posso fare una figuraccia per il mio Paese. E comincio a parlare e per venticinque minuti discetto di Cecenia, Europa, guerre. Alla fine Mitterrand mi dice: 'Bene, la questione è nelle tue mani'. Quale?, mi chiedo io. Appena finisce la cena prendo Felipe Gonzales da parte e gli chiedo: 'Ma tu lo sai che cos'è la Csce?'. Lui comincia a ridere, non si ferma più, e finisce seduto per terra tanto che lo devo raccogliere..." (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 2 febbraio 1998).


Il tg1 invece, da decenni, perde colpi, come potete ben vedere dal video sottostante.

mercoledì 13 giugno 2007

Addio Wind

Dopo quasi 10 anni dall'assegnazione del mio primo numero GSM le nostre strade si separano. Negli anni passati ho soprasseduto ad alcune carenze di segnale con quelle vecchie fantastiche promo che mi hanno davvero permesso di parlare di più con meno Euro. Meno bella è stata la scomparsa di alcune tariffe e opzioni ma, si sa, il costo della vita aumenta e Wind Spa non è una Onlus. La prima nota veramente stonata è scaturita dal rimangiarsi quell'assordante pubblicità sul "PER SEMPRE" tanto sbandierato. Opzioni che sarebbero durate "PER SEMPRE", dopo un paio d'anni sono state rimodulate con leggerezza. Il garante del commercio e della concorrenza ci trovò qualcosa da ridire ma nulla di più di una pacca sulle spalle. La completa perdita di fiducia è avvenuta con la modifica forzosa delle condizioni contrattuali nel periodo post-Bersani. Ma non è stata neanche questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E neanche quando ho letto, immediatamente dopo, i comunicati stampa degli eccezionali utili di Wind Spa mi sono alterato più di tanto.

L'altro ieri invece, vidi la nuova interessante tariffa dall'acronimo SSS. Immaginai che questa tariffa fosse stata sfornata in fretta e furia per bloccare l'emorragia di clienti indispettiti dal cambio piano peggiorativo e mi sembrò quindi naturale approfittarne. Decisi di aderirvi. Lessi *TUTTE* le informazioni sul sito www.wind.it, chiamai il 155 e , per non disturbare, seguii diligentemente la trafila automatica; in men che non si dica la voce automatica mi diede conferma del cambio piano. ( 7 euro )

Due ore ore mi arrivò il messaggio " La informiamo che Noi Wind è stato disattivato a partire dal 11/06 ". Con stupore chiamai nuovamente il 155 e mi feci prontamente ragguagliare dalla dolce signorina: "Gentile utente, poichè lei ha attivato l'opzione Noi wind prima del 2007, con questo cambio di piano lei ha perso *PER SEMPRE* questa opzione (e i minuti residui). Ma non si preoccupi, volendo può nuovamente attivare 'Noi Wind' ( altri 7 euro) alle nuove condizioni in vigore nel 2007 (il canone dell'opzione nel 2006 era di 5 euro e ora è di 6 euro ). Ha fatto *MALE* a effettuare la trafila automatica per il cambio tariffa perchè il risponditore automatico *NON PUO'* riferire tutte le gabole che il nostro malvagio ufficio legale escogita. Tanti saluti e arrivederci. "

Cosa aggiungere ? Il furbo Egiziano di turno ha trovato il modo per rifarsi dei costi di ricarica. E' sufficiente disabilitare le opzioni sottoscritte ad ogni cambio tariffa ( non segnalandolo ovviamente nel sito web).

Il garante come al solito dorme e io ho fatto la figura del pollo da spennare.

Con il dovuto Fair-Play ho regalato i miei ultimi 7 euro di carità al gestore arancione e in settimana porterò il mio numero su UnoMobile. Magari spenderò un centesimo in più al minuto ma conto di risparmiare molto sulla vaselina.

Sprezzanti saluti

Massimo De Disprezzo

www.maxdisprezzo.com

venerdì 8 giugno 2007

Sul gioco del calcio

Personalmente non ho nessun motivo per scrivere male del calcio, quello che mi fa schifo sono soltanto i calciatori, i dirigenti della fifa e gli ultrà.

Intendiamoci, il calcio è un bellissimo sport, il marcio è semplicemente l'attuale idea del calcio.

Come si può parlare di "Sport" quando in una partita di calcio sono ritenuti normali comportamenti come "il fallo tattico", le simulazioni, le testate contro gli avversari o, sprofondando nel grottesco, i falli duri ?

Il "fallo tattico" sarebbe, nel gergo calcistico, quella interruzione del gioco senza conseguenze fisiche o brutali che consente di spezzare un'azione prima che questa possa diventare importante. Una concezione del genere all'interno di un gioco che si possa definire sportivo è difficilmente tollerabile.
Se nello sport vogliamo misurare la bravura, il gesto tecnico, il gioco di squadra, non possiamo accettare simili bassezze. Se gli arbitri punissero i "falli tattici" con un cartellino rosso lo spettacolo ne avrebbe grandi benefici.

Che dire poi delle simulazioni ! Quante volte avete visto rotolare, urlante, per decine di metri, un calciatore appena sfiorato dall'avversario ? E cosa avranno mai quelle bombolette spray dei medici per permettere all'astuto simulatore di alzarsi in piedi perfettamente in forma dopo pochi secondi ?
La simulazione, a ben vedere, deve essere vista come il rifugio del calciatore che non ce la fa. Comportamenti del genere sono antisportivi e, al pari dei "falli tattici" andrebbero puniti con l'immediata espulsione del calciatore che gioca "di sporca furbizia".

Che dire poi di quelle che io classifico "simulazioni inverse". Ogni calciatore sa benissimo di essere inquadrato da decine di obiettivi e da migliaia di occhi... eppure con disinvoltura commette prima le peggiori azioni di cui è capace: gomitate, testate, calci, pugni, spintoni... e poi alza le braccia al cielo per guardare, incredibilmente stupito, l'arbitro che l'ammonisce. Con che coerenza il tifoso sopporta questi comportamenti ipocriti sfugge ad ogni razionale comprensione.

Dove è finito il fair play che ogni sport degno di chiamarsi tale deve avere ?
Oggi il calcio è ridotto ad cumulo di meschinità, di furbizie antisportive volte ad ingannare gli arbitri, di ultrà che accorrono per ingaggiare una lotta con gli agenti di scorta, di dirigenti che pilotano gli arbitri e gli incontri, di ingaggi faraonici per i calciatori e di scommesse truccate.

Boicottiamo questi comportamenti, facciamo sentire dei reietti quei calciatori che commettono fallo, che spezzano il gioco, che richiedono la palla quando sanno benissimo che non gli spetta, che sputano sugli avversari. Non invitiamo questi calciatori nei programmi, ma trattiamoli da cattivi esempi. Così facendo il calcio prima o poi potrebbe tornare uno Sport.

saluti

Massimo De Disprezzo

www.maxdisprezzo.com

venerdì 1 giugno 2007

Negazionismo spicciolo

Correva il giorno 30 Maggio 2007 quando, navigando distrattamente sul sito della wind, incappai in questo mirabolante banner pubblicitario.




In italia lo sanno anche in sassi che i costi di ricarica sono stati aboliti ai sensi del Decreto Bersani, ma è bello vedere come cercano in tutti i modi di negare l'evidenza e di apparire come i paladini della trasparenza. Perfino il nome del banner è tutto un programma: "Banner_Bersani_New_02.gif"

I miei complimenti al webmaster del sito wind per la coerenza e lo spirito goliardico nella scelta del nome del banner.


saluti

Massimo De Disprezzo