Il Don Abbondio dell'informazione italiana



Caro Gianni, non tutti gli italiani sono scemi. Sappiamo benissimo che rappresenti il Manzoniano vaso di coccio tra i vasi di ferro dei politici. La tua reputazione di venduto è ufficialmente presente anche su Wikipedia nella sezione "critiche" che riporto:

Secondo diversi osservatori critici, la conduzione di Riotta del Tg1 rivestirebbe il ruolo di sostegno ai gruppi di potere più influenti - o a taluni di essi almeno, lasciando più spazio ai politici e alle notizie riguardanti il circuito mediatico legato ai poteri economici più influenti (calcio, moda, noti opinionisti, ecc.) rispetto a movimenti dal basso e interventi critici. In particolare si è rilevata una sproporzione fra i tempi concessi a fatti di pubblico interesse rispetto a quelli dedicati a costume, eventi mondani e simili - stigmatizzati come riempitivi inutili atti a "imbonire" il pubblico. Ne è un esempio la constatazione seguente. Nella puntata delle ore 20 del 14 novembre 2007, Riotta è riuscito a condensare un intervento al parlamento europeo di Beppe Grillo, De Magistris e Giulietto Chiesa in soli 20 secondi ( dal minuto 26.42 a 27.02 ). Era impellente fare spazio ai servizi successivi: La nuova veste grafica del corriere della sera ( 1 minuto e 11 secondi ), al centenario della Mondadori ( 22 secondi ), a dei filmati di Youtube su come riparare l'Ipod ( 1 minuto e 23 secondi ) e ad una rassegna teatrale su pinocchio ( 1 minuto e 28 secondi ). Nella puntata delle ore 20 del 20 dicembre 2007, Riotta è riuscito a parlare dell'intercettazione tra Saccà e Berlusconi senza far ascoltare ai telespettatori le parole di Berlusconi. La sua nota politica equilibrata gli ha consentito di mandare in onda l'unico spezzone dell'intercettazione dove parla esclusivamente Saccà. Ha dato più peso all'informazione internazionale con la rubrica XXI secolo e alla cultura con la rubrica Benjamin. Nonostante tutte le critiche, in uno studio del sociologo Ilvo Diamanti, apparso su Repubblica, il 70% degli intervistati ha dichiarato di avere "fiducia nel Tg 1".



Pertanto ti preghiamo di non usare il mezzo pubblico per riconquistare la reputazione di "giornalista equilibrato". L'hai persa da una vita.

Massimo De Disprezzo
blog: www.maxdisprezzo.com

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