Sui problemi di fondo dell'Italia

L'italia è il paese del sole e delle emergenze. Tutti noi sappiamo bene che qualcosa non va in questo paese eppure, rimbambiti da un uso Orwelliano della televisione pubblica, non riusciamo sempre a metterlo fuoco. Tocca a me, modesto blogger di provincia, riscriverlo 10, 100 e 1000 volte.

In Italia va tutto male perchè si è perso il senso della responsabilità.

La generazione del miracolo economico è stata troppo impegnata nel gozzovigliare per formare dei successori. La generazione che si è duramente sudata il benessere non ce lo ha saputo razionare. Noi Italiani di oggi, immersi nel benessere e nelle parentele degli amici di amici, non conosciamo il significato della parola responsabilità.

I rifiuti dilagano nella città di Napoli ? il tandem Bassolino-Jervolino candidamente ammette che avrebbero potuto fare di più, ma la loro poltrona non si tocca. Eppure il politico è chi risolve i problemi della gente, non chi, provandoci (?), non ci riesce. A sentirlo a Porta a Porta sembra quasi che non sia responsabilità sua.

Gli studenti italiani sono gli ultimi d'europa e i peggiori tra i paesi OCSE ? Pazienza, il governo si gira dall'altra parte e chiede a Riotta di dissimulare. Vogliamo parlare della responsabilità degli insegnanti ?

Già.. gli insegnanti, Panorama ha rivolto agli insegnanti le stesse domande rivolte agli studenti di 15 anni ed è emerso che ne sanno di più gli studenti. Per la proprietà transitiva se ne deduce che i professori italiani sono sicuramente gli ultimi d'Europa. E cosa permette ai professori di pasciarsi nella loro ignoranza e conservare il posto fisso ? La loro assoluta mancanza di responsabilità. Nel momento in cui promuovono uno studente, nessuno può più giudicare l'operato di quel professore.

Se poi l'Italia si riempe di laurendi e dottorandi che non sanno scrivere in lingua Italiana ( leggasi il caso degli aspiranti magistrati che non sanno posizionare le h davanti al verbo avere ) nessuno ne è responsabile. A mio parere sarebbe giusto tracciare il curriculum di ognuno e creare un criterio di valutazione per ogni professore.

Se un chirurgo sbaglia un intervento ci rimette la faccia e i soldi. Se un professore promuove un somaro per leggerezza non rischia nulla.
Se un avvocato perde una causa ci rimette le spese legali. Se una autoscuola assegna una patente dietro mazzetta non rischia niente.

Responsabilizzare sarebbe semplice.
Nel caso delle autoscuole sarebbe semplicissimo sgravare quest'ultime di oneri fiscali in relazione al tasso di incidenti in cui si trovano coinvolti i loro neopatentati.

Se il titotare di un'autoscuola è responsabile, indirettamente, di come guida un allievo anche DOPO aver preso la patente, beh.. allora magari ci pensa due volte no ?

Se un professore riceve una pensione più o meno bassa in relazione ai futuri studi presi dall'allievo, magari ci pensa tre volte prima di promuovere un asino solo per escluderlo al più presto dalle lezioni.

Se un politico dovesse rendere conto ogni 6 mesi del suo operato stilando una relazione pubblica di cosa ha fatto, sarebbe semplice decidere se mandarlo a casa oppure no.

Senza responsabilità non c'è futuro, perchè ogni cosa diventa un problema da mollare a qualcun'altro.

Italiani di retti principi... non molliamo !!!


Massimo De Disprezzo
blog: www.maxdisprezzo.com

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