Sulla validità del codice della strada

Girovagando tra i meandri della rete mi sono imbattuto in una interessante esperienza di un motociclista che ha compiuto una infrazione in svizzera. Il testo che riporto qui sotto è un esempio lampante di burocrazia che funziona. Chi sbaglia paga, senza se e senza ma.


Ecco un nuovo e credo/spero ultimo capitolo della mia saga internazionale
che vede contrapposto un grave contravventore del codice penale svizzero (io me medesimo) alla ferrea disciplina di un cantone della Svizzera tedesca.
Capitolo che mi ha posto la domanda "Ma allora forse gli svizzeri hanno
un'anima?" :-)

Per i distratti ecco la storia passata:
- il 12 agosto scorso era il primo giorno di questo mio viaggetto qui:
http://www.webalice.it/alessandro.guarda/images/Trip2004Summer/Percor...
- alle 13 circa, in netto ritardo sulla tabella di marcia a causa di pioggia
intensa salendo al S. Gottardo e a causa di forte mal di culo con pause
ogni 30minuti, e con la paura di arrivare a Friburgo (Germany) trovando il
turist office chiuso e quindi non sapendo come passare la notte, transitavo
su una statale (deserta) nei pressi di Cham alla folle velocità di 99km/h,
non guardando il limite che era di 50km/h e non accorgendomi di un velox
fisso, messo sopra la strada, dietro ad un cartellone di questi qui
http://www.hornet900.com/h905/modules/xcgal/albums/minkiate/903_G.jpg
- ignaro di questo continuo il mio viaggio (arrischiandomi inconsapevolmente
anche nel passare di nuovo in Svizzera al ritorno) che si concluderà 14
giorni dopo col mio ritorno a casetta
- oltre un mese dopo mi arriva una raccomandata dalla Svizzera, cantone
"tedesco" di Zug, in cui (in italiano) mi dicono che mi hanno cuccato, e
che quindi sarò sottoposto a procedimento penale (si, infrazioni come
queste in Svizzera sono penali...), mi chiedono inoltre di rimandargli un
foglio in cui dichiaro chi guidava, e che se non lo avessi rimandato sarei
stato automaticamente incolpato in quanto proprietario del mezzo (dalla
targa erano risaliti a me via consolato italiano).
- non rimando il foglio coi dati, considerando la cosa superflua (che avessi
detto che guidavo io o meno avrebbero comunque incolpato me; i dati già li
avevano quindi la cosa era ridondante)
- da quel momento in poi, a cadenza poco meno che mensile, mi arrivano
lettere da loro in tedesco. Chiedo a loro con una mail in inglese se
potevano mandarmi le comunicazioni in italiano o in inglese, in quanto il
tedesco per me è come l'arabo. Intanto faccio tradurre le prime due, loro
ignorano la mail e continuano a spedirmi roba in crucco.
- mi scazzo, scrivo a loro una mail in italiano (un po' da incazzato)
dicendo che non avendo manco visto la documentazione fotografica non potevo
dire che ero io o meno ad essere stato cuccato, e che se volevano dirmi
qualcosa avrebbero dovuto scrivermi in italiano, altrimenti avrei cestinato
tutto il resto.
- nel frattempo riesco a capire che mi hanno sospeso 5 mesi la patente in
Svizzera e che il $cifrone_totale della multa + pratiche si aggira, al
cambio attuale, sui 1300Euro. Mando infinite maledizioni a quel cantone...
- mi rispondono (in tedesco) che se non sapevo il tedesco erano solo cazzi
miei
- passa del tempo, e si arriva a giugno 2005. Una bella mattina mi
citofonano e scopro che sono convocato davanti ad un giudice penale per le
indagini preliminari (GIP), con tanto di avvocato assegnato d'ufficio, per
niente popò di meno che una ROGATORIA INTERNAZIONALE attivata dagli
svizzeri... Detto in parole semplici: me la faccio sotto... Chiedono
inoltre dei certificati di buona condotta ai carabinieri del mio paese (nel
quale non ho mai avuto problemi, ma che probabilmente ricordano ancora di
quando li facevo diventare matti con quel fifty elaboratissimo che avevo 15
anni fa ;-))
- vado a vedere gli atti della rogatoria e scopro che hanno fatto tradurre
la mail incazzata in italiano che avevo mandato loro, e l'avevano
considerata un ricorso. Scopro inoltre che oltre alla multa e spese c'erano
anche 15 (QUINDICI!!!) giorni di carcere, abbuonati però con la
condizionale. Mi chiedo se questi sono folli o cosa e se la sedia elettrica
fosse prevista per chi avesse provocato incidenti per colpa. Ci sono anche
le foto di me che passo sotto al velox: son proprio io, non c'è che dire,
sono anche venuto bene :-)
- mando altre 10000 maledizioni a quel cantone, e mi sottopongo
all'interrogatorio dove anche la giudice è scazzata, perché sti svizzeri
fanno rogatorie per cazzate: l'ultima che ha ricevuto il giudice era per un
eccesso di velocità di 2 (DUE!!!!) km/h oltre il limite. La giudice mi
consiglia di dire che sono disoccupato da Maggio (cosa vera per altro) e di
chiedere se fosse possibile pagare le spese e mettere sotto condizionale la
multa.
- passa il tempo, non ricevo più nulla e scopro che le mie maledizioni son
forse servite a qualcosa:
http://www.zug.ch/cgi/gvzg/bilder_find.cgi?Find=13 la zona a fine agosto è
stata completamente alluvionata, son combattuto tra il fare Gh :-D e il
dispiacermi per la gente che c'è finita in mezzo; poi penso a quando mi
suonavano dietro incazzati perché ai semafori mi portavo in pole invece che
stare bovinamente dietro a tutte le auto, e la coscienza tace. Inizio a
pensare che le mie carte siano finite "giù nella piena" come da antichi
proverbi italici

OGGI 8 ottobre

- azz... Lettera con timbro inconfondibile del cantone che ormai riconosco
da lontano... Questi son tornati alla carica!
- leggo e OOOHHhhh... E' in italiano (maccheronico ma comprensibilissimo)!
Non ci posso credere!
- Beh... In parole povere mi dicono che non è possibile mettermi la
condizionale alla multa in quanto il codice svizzero non prevede tale
possibilità, ma che comunque, vista la mia situazione lavorativa, il
giudice è d'accordo nel ridurmi la pena da 1500ChF a 500ChF, che sono circa
330Euro, che aggiunti alle spese sono circa 430Euro. Poco più che in Italia
per la stessa contravvenzione insomma. A questo punto la cosa mi sta bene e
la pagherò :-)
- aggiungono che se non gli rispondo entro il 21 ottobre mi faranno "il
mazzo a tarallo", ovviamente :-)

Insomma... Tutto bene quello che finisce bene. Certo 400 e rotti euro non
son quisquilie, ma essendo circa in linea con le multe italiane e avendo
effettivamente commesso l'infrazione (loro la chiamano "reato grave" ma
vabbé, son svizzeri) la pagherò di buon grado :-)

Ora però devo ricalibrare il mio giudizio su di loro... Come farò? :-P

--
GenTLe



Leggendo l'esempio di burocrazia svizzera mi è tornato in mente il brutto episodio avvenuto a Milano il 14 febbraio 2008 che coinvolse due tram ( http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/02_Febbraio/14/scontro_autobus_tram.shtml )

Ho cercato altre informazioni per sapere l'esito di tale vicenda e, navigando a fondo ho scoperto che il signor Marco Trabucchi, veneziano residente in svizzera, aveva collezionato oltre 100 infrazioni per utilizzo della corsia preferenziale.

Il blog (ma anche l'opinabile tgcom) che riporta questi dati commenta:

Tutte queste multe, però, sono passate inosservate per un semplicissimo motivo. Uno straniero che commette un'infrazione in Italia e non paga la multa non rischia praticamente nulla. Nel senso che la sanzione gli viene notificata tramite il consolato, ma se il trasgressore decide di non pagare le autorità italiane non hanno le competenze per intervenire a causa di cavilli burocratici, quindi il tutto cade nel dimenticatoio.

Prima o poi anche in Italia saremo costretti a parlare della certezza della pena piuttosto che di nuovi indulti.

Massimo De Disprezzo
blog: www.maxdisprezzo.com

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