Alexandre Dumas raffronta Berlusconi a Mussolini

Nel romanzo "Venti anni dopo" , il secondo della trilogia dei Tre Moschettieri, Dumas mette sulle labbra di Athos le seguenti parole per descrivere Giulio Mazarino.

Rivolgendosi a D'Artagnan:
"Sapete bene che non parlo per voi che siete la perla degli uomini valorosi e audaci, vi parlo di quell'Italiano meschino e intrigante, di quel pedante che cerca di porsi in capo una corona che ha rubato sotto un capezzale, di quel facchino che chiama il suo partito il partito del Re, e si diverte a far porre in carcere i principi del sangue, perchè non ardisce ucciderli come faceva il cardinale nostro, il gran Cardinale; uno spilorcio che pesa i suoi scudi d'oro, e serba i più consunti per paura, quantunque egli bari, di perderli il giorno dopo al suo gioco; Un birbante, insomma, che, a quanto si sente, strapazza la regina. Peggio per lei s'intende! E che fra tre mesi ci susciterà una guerra civile per conservarsi le sue pensioni. E' quello il padrone che mi proponete, d'Artagnan ? Grazie, mille grazie!"



Ecco cosa risponderei se domani qualcuno mi chiedesse di descrivere Berlusconi. Basta cambiare il Cardinale Richelieu con Mussolini ed il gioco è fatto.

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Massimo De Disprezzo
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