Sugli esami di accesso all'ateneo di Bari

Oggi ho letto su Repubblica la storia di un aspirante laureando ( il giornalista Paolo Russo ) che vuole superare i test di medicina all'ateneo di Bari.

Il giornalista dapprima denuncia l'atmosfera da Gestapo per i controlli iniziali: metal detector, bustine trasparenti, cellulari "sequestrati". In seguito ammette, candidamente, di essere riuscito a leggere le fotocopie rimpicciolite posizionate al posto del foglietto illustrativo delle aspirine.

Insomma prima ci si indigna, e se poi si riesce a fregare il prossimo allora... tanto vale raccontarlo in giro facendo pure il figo ("tanto non mi sono servite").

Non ho parole per commentare la scorrettezza psichica e morale del giornalista in questione.

Max Disprezzo
blog: www.maxdisprezzo.com

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