Sulle speculazioni di borsa


I barbieri d'Italia sono tutti improvvisamente diventati promotori finanziari in erba. Le chiacchiere più in voga all'edicola riguardano la famigerata "crisi del credito" in atto. Anche chi non ha mai saputo il valore di una azione telecom adesso sa se in borsa si va su... o se in borsa si va giù. Ma la cosa veramente buffa è che quando la borsa scende, anche chi non gioca in borsa ha davvero una faccia scura. Se poi il giorno dopo il mibtel segna +10 allora li rivedi allegri e soddisfatti. Sono impazziti tutti.

Qualche giornalista più accorto ha precisato che in realtà si stanno "bruciano" dollari "finanziari" e non reali. Ma questo cosa significa esattamente ?

Mi sono fatto una idea, che magari farà inorridire i più tecnici, ma in fondo sono del parere che nel mio blog scrivo quello che mi pare ;-)

Il giorno 1 MaxDisprezzo.com entra in borsa e quota 10 dollari per azione. Tutti vogliono le mie azioni e il mio valore cresce, cresce a dismisura perchè il mercato mondiale è bello e grande e se riesco a presentarmi in un certo modo trovo tanta gente che compra le mie azioni. 6 mesi dopo le mie azioni valgono 100 dollari ciascuna. Magari a questo punto molte banche cominciano a creare dei fondi di investimento che, nel proprio paniere di azioni, includono anche le "MaxDisprezzo.com" che ormai vanno davvero forte !

1 anno dopo le mie azioni vengono valutate magari 200 dollari. I primi acquirenti hanno quindi guadagnato 190 dollari per azione, le banche "solo" 100. Tutti si sentono più ricchi... ma la ricchezza è dovuta solo al basilare principio della domanda e dell'offerta. Finchè le "MaxDisprezzo.com" hanno Sex-Appeal allora tutti le vogliono e il prezzo sale. Le banche gonfiano la loro contabilità, in modo assolutamente legale, e prestano in giro i soldi che hanno appena guadagnato con acrobatiche operazioni finanziarie.

L'unico appunto riguarda però il fatto che all'incremento di valore ( da 10 a 200 ) non è corrisposto un reale incremento di beni o di un generico "valore aggiunto". E' solo domanda/offerta. Questi guadagni però sono cristallizzati in bilanci di banche e di imprese e quindi la ricchezza reale diventa sempre più difficilmente distinguibile dalla ricchezza finanziaria di una azienda. Questi soldi virtuali poi girano di paese in paese impacchettati come un regalo di Natale che si vuole riciclare tra parenti finchè qualcuno non decide di scartare il pacco e di ritirare tutti i soldi.

Sorpresa... Quei soldi non ci sono. O meglio, sul bilancio ci sono, ma sono stati prestati a costruttori, a società, ad aziende etc etc e pertanto non si possono esigere così velocemente.

Se poi, putacaso, questi soldi sono richiesti sopratutto da "consumatori" ecco che il giochino si spezza. I consumatori non comprano, i capitani di aziende non incassano e non possono ripagare le banche. Le banche chiudono. Il capitale finanziario viene bruciato in pochi istanti.

In sostanza la quantità di moneta reale cresce solo con un valore aggiunto:
La creazione di un palazzo, di una autostrada, di una macchina, crea un valore tangibile e duraturo perchè ha "consumato" forza lavoro.
La quantità di moneta finanziaria cresce solo se si permette una veloce circolazione degli scambi basata sul principio della domanda ed offerta.

Se poi le banche decidono di fare utili "straordinari" derogando alla loro principale funzione di fare credito alle aziende, e sopratutto usano il denaro di terzi, cioè dei risparmiatori, allora il sistema si grippa come un motore due tempi senza miscela. All'improvviso.

In tutta questa confusione economica mi chiedo: Se Lehman Brothers è fallita per incapacità dei suoi manager, perchè i soldi li devono cacciare i contribuenti americani ?
Se Alitalia è tecnicamente fallita, perchè noi italiani dobbiamo pagare i "prestiti ponte" per tenerla in vita ? Non sarebbe una buona occasione per far emergere la concorrenza ? AirOne o Myair non sarebbero felici di avere un concorrente in meno ? Globalizzazione significa anche libero mercato o solo quando non ci riguardo siamo pronti a sfidare gli altri ?

E poi che significa "prestito ponte" ? Ponte nel senso che torna indietro ? Al mio paese tutti i prestiti tornano al mittente. Gli altri si chiamano regali.

Ma la vera domanda che ha scatenato la stesura di questo articoletto è :
Perchè se Unicredit perde il 40% in una settimana il mio barbiere se ne dispiace ? Posto che non ha azioni e non ha nemmeno un conto in banca, perchè il Tg1 riesce a farlo sentire triste parlando di "crisi" ?

maledetto Johnny Riotta

Commenti

Anonimo ha detto…
SEI UN GRANDE!!!

BELLISSIMO

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