Sul libero mercato

Oggi Obama mi ha lasciato perplesso. La sua ricetta da demiurgo per dimezzare il debito americano in 5 anni è facile: "Comprare Americano".

Ci hanno "indottrinato" per 30 anni sul libero mercato e sulla globalizzazione. sul vantaggio reciproco per tutti di vendere le auto cinesi in America e le auto americane in Cina...

Si chiama "libero mercato" ci dicevano.

E' per questo motivo che la Polizia di stato o i Carabinieri non usano più solo Fiat ma anche BMW o Subaru. In una pubblica asta il produttore fa la sua offerta e vince l'appalto. Via le nazionalizzazioni. Via il doppiogioco dello stato che protegge i suoi imprenditori.

Senza filtri lo stato sprona i suoi cittadini-imprenditori a fare di più e meglio. Ma che succede quando poi bisogna vedersela con degli "schiavi" cinesi che lavorano 12 ore al giorno senza alcun diritto sindacale ?

Con la globalizzazione significa che i lavoratori Americani devono necesseriamente entrare in competizione con loro. E' così il vantaggio della globalizzazione si risolve in un "dumping" dei diritti sindacali. Anzichè farci stare tutti meglio, per comprare al miglior prezzo stiamo erodendo i nostri stessi diritti sindacali. La nostra qualità della vita si andrà ad uniformare a quella di chi vive per lavorare. Se non la nostra almeno quella dei nostri figli.

Così ora Obama prescrive il "buy American". Un passo falso ? O un primo timido tentativo di rivedere questa globalizzazione e sondare le reazioni ?

Sono perplesso. Da un Presidente "trasparente" mi aspettavo decisioni più chiare.

Massimo De Disprezzo
blog: www.maxdisprezzo.com

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