Tristemente mi accingo ad elencare in questo piccolo e anonimo rifugio digitale tutte le contraddizioni di un'epoca dominata da uomini violentemente ignari delle potenzialità intellettuali e tecnologiche.
domenica 26 aprile 2009
venerdì 24 aprile 2009
Fastweb, partita a razzo e finita...
Questo post è dedicato a chi fa colazione con latte e pacchetti TCP.
Si poteva tollerare la mancanza di un ip pubblico quando Fastweb portava la 10mbit.
Si poteva tollerare l'upload "misterioso" e mai dichiarato quando le adsl andavano almeno a 6 mbit
Ma adesso che fastweb assegna un ip pubblico BLOCCANDO TUTTE LE PORTE, e adesso che filtra, o meglio "riqualifica" i doppini adsl segando la banda. come ci dovremmo comportare ?
Tanti saluti e via ?
Ci ho provato e mi hanno abbassato il canone come contro offerta. Per ora continuo a navigare... anche se con difficoltà. Guardate l'andamento di un download su un server senza problemi di banda !

Semplicemente vergognosi
Massimo De Disprezzo
Si poteva tollerare la mancanza di un ip pubblico quando Fastweb portava la 10mbit.
Si poteva tollerare l'upload "misterioso" e mai dichiarato quando le adsl andavano almeno a 6 mbit
Ma adesso che fastweb assegna un ip pubblico BLOCCANDO TUTTE LE PORTE, e adesso che filtra, o meglio "riqualifica" i doppini adsl segando la banda. come ci dovremmo comportare ?
Tanti saluti e via ?
Ci ho provato e mi hanno abbassato il canone come contro offerta. Per ora continuo a navigare... anche se con difficoltà. Guardate l'andamento di un download su un server senza problemi di banda !

Semplicemente vergognosi
Massimo De Disprezzo
giovedì 23 aprile 2009
Sui servizi Offline di notte
Come molti di voi naviganti di solito affioro sulle pagine web nelle ore notturne.
Spesso è il momento ideale per navigare. I telefoni non squillano, il traffico non fa rumore, e si riescono a scrivere le email per le quali di giorno non si è avuto tempo.
Poco fa ho avuto la sciagurata idea di fare due o tre commissioni che non ho fatto in tempo a fare durante la giornata. Nulla di particolare. Un bollettino postale da pagare e un biglietto del treno da prenotare.
Mi sono recato sul sito Trenitalia, ho effettuato TUTTI i passaggi richiesti, 7 o 8, e alla fine è spuntata la scritta "Impossibile proseguire con la prenotazione".
Deduco che la notte non riescano a conciliare i backup con la continuità del servizio. Non commento e vado oltre.
Mi collego con la mia banca, inserisco le coordinate del bollettino, compilo tutti i campi e mi appare la scritta "Il servizio è disponibile solo nelle fasce orarie prestabilite". (quali sono non lo dice).
Tralasciando gli ovvi commenti del tipo "Ma allora perchè il sito è online di notte se non si può operare ?" oppure "Perchè non bloccare le procedure sul nascere ?".
E quindi mi chiedo: Come abbiamo fatto a mandare in ferie anche i computer ?
Perchè delle macchine create dall'uomo per lavorare senza sosta 24 ore al giorno di notte devono lavorare a mezzo servizio ?
Perchè i produttori sbandierano tempi di uptime del sito del 99,99999% se poi in realtà di notte le transazioni economiche sono bloccate ?
Molte volte ho comprato su internet su siti stranieri, a qualsiasi orario, e non ho mai dovuto rinviare una operazione.
Che bella l'Italia.
Spesso è il momento ideale per navigare. I telefoni non squillano, il traffico non fa rumore, e si riescono a scrivere le email per le quali di giorno non si è avuto tempo.
Poco fa ho avuto la sciagurata idea di fare due o tre commissioni che non ho fatto in tempo a fare durante la giornata. Nulla di particolare. Un bollettino postale da pagare e un biglietto del treno da prenotare.
Mi sono recato sul sito Trenitalia, ho effettuato TUTTI i passaggi richiesti, 7 o 8, e alla fine è spuntata la scritta "Impossibile proseguire con la prenotazione".
Deduco che la notte non riescano a conciliare i backup con la continuità del servizio. Non commento e vado oltre.
Mi collego con la mia banca, inserisco le coordinate del bollettino, compilo tutti i campi e mi appare la scritta "Il servizio è disponibile solo nelle fasce orarie prestabilite". (quali sono non lo dice).
Tralasciando gli ovvi commenti del tipo "Ma allora perchè il sito è online di notte se non si può operare ?" oppure "Perchè non bloccare le procedure sul nascere ?".
E quindi mi chiedo: Come abbiamo fatto a mandare in ferie anche i computer ?
Perchè delle macchine create dall'uomo per lavorare senza sosta 24 ore al giorno di notte devono lavorare a mezzo servizio ?
Perchè i produttori sbandierano tempi di uptime del sito del 99,99999% se poi in realtà di notte le transazioni economiche sono bloccate ?
Molte volte ho comprato su internet su siti stranieri, a qualsiasi orario, e non ho mai dovuto rinviare una operazione.
Che bella l'Italia.
lunedì 20 aprile 2009
La Banca
Immagina che esista una Banca che ogni mattina
accredita la somma di 86.400 euro sul tuo conto.
Non conserva il tuo saldo giornaliero.
Ogni notte cancella qualsiasi quantita' del tuo
saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno.
Che faresti?
Ritireresti fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente !
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca.
Il suo nome? TEMPO.
Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi.
Ogni notte questa Banca cancella e considera persa
qualsiasi quantita' di questo credito che tu non abbia
investito in un buon proposito.
Questa Banca non conserva saldi ne' permette trasferimenti.
Ogni giorno ti apre un nuovo conto.
Ogni notte elimina il saldo del giorno.
Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita e' tua.
Non si puo' fare marcia indietro.
Non esistono accrediti sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.
Investi in questo modo per ottenere il meglio nella
salute, felicita' e successo.
L'orologio continua il suo cammino.
Ottieni il massimo da ogni giorno.
Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente
che ha perduto un anno di studio.
Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre
che ha partorito prematuramente.
Per capire il valore di una settimana, chiedi
all'editore di un settimanale.
Per capire il valore di un ora, chiedi a due
innamorati che attendono di incontrarsi.
Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno
che ha appena perso il treno.
Per capire il valore di secondo, chiedi a qualcuno
che ha appena evitato un incidente.
Per capire il valore di un milionesimo di secondo,
chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle
Olimpiadi.
Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor
piu' valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto
speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.
Ieri? Storia.
Domani? Mistero.
E' per questo che esiste il presente !
Ricorda ancora, il tempo non ti aspettera'.
Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.
Lo apprezzerai ancor piu' se potrai condividerlo con
qualcuno che sia speciale.
accredita la somma di 86.400 euro sul tuo conto.
Non conserva il tuo saldo giornaliero.
Ogni notte cancella qualsiasi quantita' del tuo
saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno.
Che faresti?
Ritireresti fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente !
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca.
Il suo nome? TEMPO.
Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi.
Ogni notte questa Banca cancella e considera persa
qualsiasi quantita' di questo credito che tu non abbia
investito in un buon proposito.
Questa Banca non conserva saldi ne' permette trasferimenti.
Ogni giorno ti apre un nuovo conto.
Ogni notte elimina il saldo del giorno.
Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita e' tua.
Non si puo' fare marcia indietro.
Non esistono accrediti sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.
Investi in questo modo per ottenere il meglio nella
salute, felicita' e successo.
L'orologio continua il suo cammino.
Ottieni il massimo da ogni giorno.
Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente
che ha perduto un anno di studio.
Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre
che ha partorito prematuramente.
Per capire il valore di una settimana, chiedi
all'editore di un settimanale.
Per capire il valore di un ora, chiedi a due
innamorati che attendono di incontrarsi.
Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno
che ha appena perso il treno.
Per capire il valore di secondo, chiedi a qualcuno
che ha appena evitato un incidente.
Per capire il valore di un milionesimo di secondo,
chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle
Olimpiadi.
Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor
piu' valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto
speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno.
Ieri? Storia.
Domani? Mistero.
E' per questo che esiste il presente !
Ricorda ancora, il tempo non ti aspettera'.
Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.
Lo apprezzerai ancor piu' se potrai condividerlo con
qualcuno che sia speciale.
mercoledì 8 aprile 2009
martedì 7 aprile 2009
Il vergognoso TG1 di Johnny Riotta
Il Tg1 di oggi 7 aprile ore 13.30 si è macchiato dell'ennesima vergognosa figuraccia.
La speaker del Tg1, verso la chiusura della puntata, ha cominciato a snocciolare dati sulla bravura della redazione. Si, al Tg1 si autoproclamano leader nell'informazioni specificando che ieri sera, 6 aprile, lo SPECIALE TG1 in collaborazione con PORTA A PORTA sul DISASTRO del terremoto all'acquila ha realizzato il 27% di share con oltre 6 milioni di spettatori !!!
Si, avete capito perfettamente ma è meglio ripetere il concetto.
La puntata del Tg1 del giorno 7 ha proclamato il TG1 del giorno 6 come leader dell'informazione perchè la puntata serale sulla TRAGEDIA del terremoto in Abruzzo, con oltre 200 vittime, è stata seguita dal 27% degli Italiani.
Che ne dite dovremmo far loro i complimenti tutti insieme ?
Complimenti Johnny Riotta !!!
Massimo De Disprezzo.
blog: www.maxdisprezzo.com
La speaker del Tg1, verso la chiusura della puntata, ha cominciato a snocciolare dati sulla bravura della redazione. Si, al Tg1 si autoproclamano leader nell'informazioni specificando che ieri sera, 6 aprile, lo SPECIALE TG1 in collaborazione con PORTA A PORTA sul DISASTRO del terremoto all'acquila ha realizzato il 27% di share con oltre 6 milioni di spettatori !!!
Si, avete capito perfettamente ma è meglio ripetere il concetto.
La puntata del Tg1 del giorno 7 ha proclamato il TG1 del giorno 6 come leader dell'informazione perchè la puntata serale sulla TRAGEDIA del terremoto in Abruzzo, con oltre 200 vittime, è stata seguita dal 27% degli Italiani.
Che ne dite dovremmo far loro i complimenti tutti insieme ?
Complimenti Johnny Riotta !!!
Massimo De Disprezzo.
blog: www.maxdisprezzo.com
sabato 4 aprile 2009
Perchè rete4 è abusiva ?
Cari lettori, probabilmente siete giunti su questo sito dopo aver cercato qualcosa tramite un motore di ricerca. Avrete trovato 100.000 pagine e dopo aver pigramente saltato qualche voce siete giunti sul blog di Massimo De Disprezzo per leggere le mie opinioni.
Su internet è facilissimo "avere una voce in capitolo" in pochi minuti chiunque può aprire un blog e cominciare a scrivere su un argomento.
In nome del fantastico principio del dissenso democratico, molto spesso nascono comunità anche in contrasto, o protesta, su un tema. Internet consente davvero una democrazia paritaria.
Gli utilizzatori di internet sono circa 2 miliardi di persone. I blog sono svariati milioni. E' un enorme bacino di democrazia. Chi vuole leggere ha tutto il mondo a portata di mouse, chi vuole scrivere può farlo senza chiedere licenze, autorizzazioni od altro, serve solo un pizzico di buona volontà.
Il mercato televisivo italiano invece non è una rete paritaria come internet. E' un mercato ristretto e chiuso. La televisione usa delle frequenze radio che sono limitate. Il numero di canali trasmissibile è limitato alla capacità delle antenne. Diciamo che grossomodo esiste la possibilità di avere 8-10 canali televisi (fonte: report su rai3) su base nazionale.
Il parco utenti è di circa 50 milioni di italiani.
8 canali e 50 milioni di italiani.
Ora provate ad immaginare se la stessa limitazione fosse esportabile su internet; chessò.. magari se il limite della rete fosse di soli 1000 siti in tutto il mondo.
Solo così potete capire immediatamente la tragedia di una limitazione del genere. Anzichè avere migliaia di siti di informazione indipendenti ed autonomi ne avremmo solo un centinaio, magari pagati e sovvenzionati a caro prezzo da qualcuno ricco e potente.
Anzichè avere milioni di siti per poter fare shopping ne avremmo solo pochissimi e che magari fanno anche cartello tra di loro.
Ecco perchè rete4_abusiva non andrà mai sul satellite. Ha una posizione di dominio troppo forte. Ad oggi è la voce del dittatore che parla a milioni di italiani. Perchè cedere le frequenze a chi le ha regolarmente comprate ?
Le frequenze sono poche e chi le detiene non le lascerà mai volontariamente. La storia insegna che nessuno cede mai il potere volentieri.Per questo sono state inventate le elezioni. Per il ricambio del potere senza lotta.
Pensate al vostro amministratore di condominio... e ora pensate ad Emilio Fede che può parlare a milioni di Italiani. Se neanche il primo vuole togliersi la carica di dosso... pensate il secondo.
Dobbiamo costringerli noi con un voto intelligente alle urne.
Massimo De Disprezzo
blog: www.maxdisprezzo.com
Su internet è facilissimo "avere una voce in capitolo" in pochi minuti chiunque può aprire un blog e cominciare a scrivere su un argomento.
In nome del fantastico principio del dissenso democratico, molto spesso nascono comunità anche in contrasto, o protesta, su un tema. Internet consente davvero una democrazia paritaria.
Gli utilizzatori di internet sono circa 2 miliardi di persone. I blog sono svariati milioni. E' un enorme bacino di democrazia. Chi vuole leggere ha tutto il mondo a portata di mouse, chi vuole scrivere può farlo senza chiedere licenze, autorizzazioni od altro, serve solo un pizzico di buona volontà.
Il mercato televisivo italiano invece non è una rete paritaria come internet. E' un mercato ristretto e chiuso. La televisione usa delle frequenze radio che sono limitate. Il numero di canali trasmissibile è limitato alla capacità delle antenne. Diciamo che grossomodo esiste la possibilità di avere 8-10 canali televisi (fonte: report su rai3) su base nazionale.
Il parco utenti è di circa 50 milioni di italiani.
8 canali e 50 milioni di italiani.
Ora provate ad immaginare se la stessa limitazione fosse esportabile su internet; chessò.. magari se il limite della rete fosse di soli 1000 siti in tutto il mondo.
Solo così potete capire immediatamente la tragedia di una limitazione del genere. Anzichè avere migliaia di siti di informazione indipendenti ed autonomi ne avremmo solo un centinaio, magari pagati e sovvenzionati a caro prezzo da qualcuno ricco e potente.
Anzichè avere milioni di siti per poter fare shopping ne avremmo solo pochissimi e che magari fanno anche cartello tra di loro.
Ecco perchè rete4_abusiva non andrà mai sul satellite. Ha una posizione di dominio troppo forte. Ad oggi è la voce del dittatore che parla a milioni di italiani. Perchè cedere le frequenze a chi le ha regolarmente comprate ?
Le frequenze sono poche e chi le detiene non le lascerà mai volontariamente. La storia insegna che nessuno cede mai il potere volentieri.Per questo sono state inventate le elezioni. Per il ricambio del potere senza lotta.
Pensate al vostro amministratore di condominio... e ora pensate ad Emilio Fede che può parlare a milioni di Italiani. Se neanche il primo vuole togliersi la carica di dosso... pensate il secondo.
Dobbiamo costringerli noi con un voto intelligente alle urne.
Massimo De Disprezzo
blog: www.maxdisprezzo.com
venerdì 3 aprile 2009
Sull'acqua pubblica o privata
La puntata di "exit" di ieri sera ha riproposto il problema della privatizzazione dell'acqua.
A parte l'orrendo concetto di lucrare, cioè proprio di fare utili a scapito magari della manutenzione, sulla sete delle persone. Mi chiedo perchè a questo punto non privatizzare anche l'aria ?
Chi vuole aria pulita, proveniente direttamente dalle montagne innevate, potrebbe farsi installare un tubo in casa e accendere la ventilazione con un piccolo canone mensile e durata minima del contratto di 96 mesi con penale di 1 milione di euro in caso di recesso anticipato.
La realtà è che in Italia, come in tutto il resto del mondo, gli abusi si fermano solo con i controlli. Se nessuno controlla i fatturati e gli investimenti delle società, pubbliche o private che siano, va tutto a scatafascio.
E chi controllerà i controllori ?
La risposta alla domanda di Giovenale è arrivata 2000 anni dopo con l'interscambio di informazioni che permette internet.
Solo una trasparenza dei bilanci delle società nella rete può permettere a tutti di diventare "controllori" part-time.
Io gradirei molto sapere la busta paga del sindaco della mia città di questo mese, così come gradirei sapere quanto ha speso il comune per l'elettricità e quanto ha speso il comune limitrofo. Almeno recandomi alle urne avrei un parametro di scelta.
Per legge, oggi, ciascuna soggetto dotato di partita iva deve pubblicarla nel proprio sito web. Facciamo uno sforzo in più e obblighiamo alla pubblicazione di bilanci in forma semplificata. Dopo tante idiozie come il DPS... una scartoffia in più non farà mica impazzire il commercialista ;-)
Ci aspetta una ricostruzione del sistema capitalistico in un sistema "trasparentistico".
Massimo De Disprezzo
blog: www.maxdisprezzo.com
A parte l'orrendo concetto di lucrare, cioè proprio di fare utili a scapito magari della manutenzione, sulla sete delle persone. Mi chiedo perchè a questo punto non privatizzare anche l'aria ?
Chi vuole aria pulita, proveniente direttamente dalle montagne innevate, potrebbe farsi installare un tubo in casa e accendere la ventilazione con un piccolo canone mensile e durata minima del contratto di 96 mesi con penale di 1 milione di euro in caso di recesso anticipato.
La realtà è che in Italia, come in tutto il resto del mondo, gli abusi si fermano solo con i controlli. Se nessuno controlla i fatturati e gli investimenti delle società, pubbliche o private che siano, va tutto a scatafascio.
E chi controllerà i controllori ?
La risposta alla domanda di Giovenale è arrivata 2000 anni dopo con l'interscambio di informazioni che permette internet.
Solo una trasparenza dei bilanci delle società nella rete può permettere a tutti di diventare "controllori" part-time.
Io gradirei molto sapere la busta paga del sindaco della mia città di questo mese, così come gradirei sapere quanto ha speso il comune per l'elettricità e quanto ha speso il comune limitrofo. Almeno recandomi alle urne avrei un parametro di scelta.
Per legge, oggi, ciascuna soggetto dotato di partita iva deve pubblicarla nel proprio sito web. Facciamo uno sforzo in più e obblighiamo alla pubblicazione di bilanci in forma semplificata. Dopo tante idiozie come il DPS... una scartoffia in più non farà mica impazzire il commercialista ;-)
Ci aspetta una ricostruzione del sistema capitalistico in un sistema "trasparentistico".
Massimo De Disprezzo
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